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Mangiare tanta frutta fa sempre bene? Sbagliato!

mangiare tanta frutta fa ingrassare

Mangiare tanta frutta fa ingrassare: un’abitudine non sempre salutare che può comportare alla lunga diversi problemi all’organismo. Cerchiamo di comprendere i motivi che si celano dietro questa incontestabile verità.

La frutta è considerata uno degli alimenti cardini della nostra alimentazione quotidiana. Merito dei principi nutritivi che è in grado di apportare, tra cui vitamine, fibre e sali minerali necessari per il normale decorso delle funzioni metaboliche. Quindi va integrata in maniera costante senza però eccedere più di tanto.

L’abuso di qualsiasi sostanza fa male, anche quando si parla dei buonissimi frutti che ogni giorno mettiamo sopra le nostre tavole. Ma perché mangiare troppa frutta porta ad effetti nocivi, tra cui l’aumento di peso? Quali sono le cause di carattere organico che portano a queste conseguenze? Scopriamolo insieme.

Mangiare tanta frutta fa ingrassare? Ebbene sì

La maggior parte di noi molto frequentemente ha associato la frutta con l’idea di un alimento perfetto per la dieta. Un prodotto leggero e salutare da poter consumare in abbondanza senza che vi siano conseguenze per il nostro fisico. Ma siamo di fronte ad una concezione molto diffusa che in realtà non rappresenta il vero. Mangiare tanta frutta non fa bene se assunta in maniera esagerata. In molti casi comporta addirittura problematiche non indifferenti:

La consistente presenza di glucosio e fruttosio, quindi zuccheri, porta ad un’impennata della glicemia e ad un accumulo di grasso nelle varie parti dl corpo. Ovviamente ci stiamo riferendo ad un consumo spropositato, ad esempio quando decidiamo di sostituire un intero pasto consumando solamente frutta. L’incameramento degli zuccheri aumenta in maniera notevole il tasso glicemico, soprattutto in concomitanza con il consumo di pasta o pane. Ecco perché è indicato mangiarla lontano dai pasti, ad esempio in tarda mattinata o nel pomeriggio.

Se la frutta fa ingrassare, quanta mangiarne al giorno?

Attenendoci alle direttive dell’OMS in media dovremmo mangiarne tre porzioni al giorno, con un massimo di 500 grammi in totale. Ovviamente sarebbe meglio optare per frutti dal quantitativo zuccherino limitato se vogliamo consumarne in quantità maggiori. A tal riguardo possiamo suddividere la frutta in due categorie per quanto riguarda il contenuto di zuccheri:

  1. medio – basso: mele, mirtilli, pesche, arance, prugne, meloni, fragole, limoni
  2. medio – alto: datteri, pere, uva, noci, fichi, mandorle, banane, litchi, nocciole, avocado, ciliegie, melograno, kiwi

Quindi mangiare tanta frutta non è la soluzione più congeniale se vogliamo perdere del peso. Se assunta in maniera eccessiva fa ingrassare, ma ciò non toglie che eliminarla del tutto sia comunque una scelta errata. Basta integrarla con moderazione attenendosi ai dati espressi dall’OMS.

In quali casi non bisogna assumerla?

Chi segue alcune tipologie di diete può tranquillamente farne a meno per un determinato periodo. L’esempio più significativo può essere fatto per quelle donne e uomini che si sono affidati alla dieta chetogenica, un percorso alimentare che dura poco meno di un mese e che ti consentirà di perdere molto peso, anche fino a 10 chili. La particolarità di questo regime alimentare sta nell’assunzione di proteine, cibi ipocalorici ed un massimo di cinquanta grammi di carboidrati al giorno, ed al contempo la totale assenza di zuccheri.

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